10.05.2017 – NUOVI FARMACI PER L’EPATITE C: SFIDA TRA SOSTENIBILITA’ ECONOMICA E PROGRESSO TERAPEUTICO

Napoli, 10 maggio 2017 – Villa Doria D’Angri

Negli ultimi anni la sfida per i decisori è garantire l’accesso alle cure, assicurando la sostenibilità economica per il Servizio Sanitario Nazionale. Relativamente ai DAA (antivirali diretti) di seconda generazione ad alto costo per l’epatite C è stato stabilito che accedessero alle terapie solo i pazienti più critici. Questo ha generato molta delusione tra coloro che attualmente non possono ricevere tali trattamenti, anche perché i dati clinici in real life dimostrano l’efficacia e la tollerabilità dei nuovi farmaci, in linea con quanto ottenuto negli studi registrativi. Inoltre, i dati epidemiologici mettono in evidenza l’emergenza clinica che c’è in Italia, soprattutto in alcune Regioni, dal momento che l’infezione da HCV (Hepatitis C virus), che ad oggi è la principale causa di epatopatie ed epatocarcinomi, coinvolge una percentuale significativa della popolazione, con un notevole aggravio della spesa assistenziale. Emerge, quindi, la necessità di un confronto tra tutti gli stakeholders coinvolti nel processo di cura con l’obiettivo di verificare lo stato dell’arte, condividere le criticità evidenziate e discutere riguardo ad eventuali manovre correttive. Solo con la proficua collaborazione tra decisori, medici, farmacisti e associazioni di pazienti si può ottenere un processo virtuoso che garantisca la clinical governance, estenda l’accesso alle cure e migliori significativamente la qualità dell’offerta sanitaria.

DESTINATARI

Il corso (a titolo gratuito) sarà accreditato ECM per massimo 100 partecipanti tra le seguenti categorie professionali: Farmacisti (ospedalieri e territoriali) e Medici Chirurghi specializzati in ematologia, epidemiologia, gastroenterologia, farmacologia e tossicologia clinica, malattie infettive, medicina interna, medicina di comunità, medicina trasfusionale, igiene epidemiologia e sanità pubblica, patologia clinica; Infermieri.

CREDITI: L’ottenimento dei 6 crediti formativi è subordinato alla partecipazione al corso per l’intero monte ore e alla compilazione corretta del test di verifica per il 75% delle domande.

ISCRIZIONI: L’iscrizione, obbligatoria ed a titolo gratuito, potrà essere effettuata compilando il form disponibile sulla pagina http://bit.ly/iscrizione_EpatiteC

PROGRAMMA: programma

Specializzazione/Disciplina: cosa indicare?

DIFFERENZA FRA SPECIALIZZAZIONE E DISCIPLINA
Un medico può ben essere specialista in una certa branca, ma esercitare concretamente la professione in un’altra disciplina. Ad esempio, il medico di medicina generale può ben essere anche specialista in una determinata branca, ma se di fatto il suo lavoro consiste nella medicina generale, ecco che quando si iscrive ad un evento formativo ECM deve dichiarare la disciplina esercitata (ossia, in questo caso “Medicina Generale”) essendo irrilevante l’eventuale specializzazione non esercitata.
Allo stesso modo, il medico che è in possesso di più specializzazioni, ma di fatto esercita una ben determinata disciplina, quando si iscrive ad un evento formativo ECM deve dichiarare la disciplina esercitata, non potendosi riconoscere crediti contemporaneamente per due diverse discipline per lo stesso evento formativo.
In buona sostanza: la specializzazione è il titolo accademico; la disciplina è il settore della medicina nel quale concretamente si lavora. Queste due cose possono coincidere (e allora non sorgono problemi) o possono differire (e allora, ai fini del dossier formativo, ciò che conta è la disciplina concreta e non la specializzazione posseduta).

SVOLGIMENTO DI DUE DIVERSE DISCIPLINE MEDICHE
Può anche accadere che il medico eserciti contemporaneamente due diverse discipline mediche. Ad esempio essere medico di medicina generale e lavorare come cardiologo libero professionista. Oppure essere specialista anestesista e lavorare come medico agopuntore libero professionista.
Ebbene in questi casi vale il principio di “attività prevalente” nel senso che deve essere individuata l’attività, fra le due, che impegna maggiormente l’attività professionale. Il medico, quindi, dovrà orientare la propria formazione principalmente e prevalentemente verso l’attività principale esercitata e quindi, se si esercitano due diverse discipline mediche, la formazione ECM dovrà riguardare entrambe le discipline, nel rispetto del principio di prevalenza.

SPECIFICA ATTIVITA’ PROFESSIONALE

Ogni medico dovrebbe inserire, nell’archivio dati del COGEAPS, alcune importanti informazioni che riguardano la sua attività lavorativa. Infatti la normativa sull’ECM prevede meccanismi specifici di conteggio dei crediti a seconda se il medico svolga attività come libero professionista o come dipendente di struttura pubblica o privata o come convenzionato con il SSN. Inoltre ogni medico dovrebbe specificare qual è la disciplina in cui concretamente opera, perché, anche in questo caso, ci possono essere ricadute diverse sul debito formativo a seconda della disciplina esercitata.
In conclusione, dichiarare la propria concreta attività professionale consente di profilare meglio i dati del medico, adeguando il suo debito formativo alla sua specifica attività professionale.
Tutti i medici e gli odontoiatri sono quindi invitati ad accedere alla propria area riservata del sito www.cogeaps.it e a fornire i dati richiesti.

31.03.2017 – ID 184618 “L’appropriatezza a supporto della sostenibilità dei LEA” – ITACA Workshop

Dove: Aula Magna Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta – via Bramante, 19

Razionale: Il format, completamente dedicato all’analisi di specifici temi delle politiche sanitarie, si pone l’intento di fare e divulgare cultura “sanitaria”, secondo un modello integrato, efficace perché rispondente alle esigenze dei cittadini, ma nello stesso tempo efficiente e quindi attento alle compatibilità economiche e alla necessità di integrare pubblico e privato.

Uno degli obiettivi del workshop, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Caserta, è analizzare il confine tra le competenze centrali dello Stato e quelle periferiche delle Regioni, a partire dall’esercizio delle competenze legislative in materia affidate loro dalla Costituzione; un ruolo che le Regioni esercitano definendo il modello di “governance sanitaria” e avvalendosi delle Aziende Sanitarie Locali che operano sul Territorio.

Punto cardine del progetto è implementare la consapevolezza e la qualità della classe dirigente attiva in questo settore. Il workshop, infatti, è dedicato ai temi dell’appropriatezza e dei livelli essenziali di assistenza (LEA), che verranno discussi da illustri operatori sanitari.

La vera novità la ritroviamo nella struttura del corso, poichè quasi il 50% del monte ore è dedicato agli interventi dei discenti e al confronto tra questi e i relatori delle sessioni.

Il workshop è rivolto: a medici chirurghi (ammesse tutte le specializzazioni) e ai farmacisti ospedalieri e territoriali.

Numero chiuso: 50 persone.

Brochure web

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17.02.2017 “La Sanità che cambia: l’innovazione a supporto dell’appropriatezza. Ruoli e sinergie istituzionali”

Napoli, Aula Magna Centro Congressi Università Federico II

L’assetto di “governance sanitaria” che si sta delineando in questi anni impone il confronto tra i diversi attori del sistema.La realtà che muta, la relazione che intercorre tra sanità e welfare, la sostenibilità economico-finanziaria, sono al centro dei dibattiti.Riallocare le risorse è necessario per poter adeguatamente sostenere l’innovazione tecnologica e farmaceutica in aree ad alto impatto economico – sociale, come quella CARDIOVASCOLARE.I diritti dei pazienti, la privacy, il rapporto con medici e gli ospedali pubblici e privati, i livelli essenziali di assistenza, la progressiva innovazione tecnologica, la selezione e l’uso di dispositivi medici e farmaci-costo efficaci, sono il cuore centrale di un sistema sanitario che voglia rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.La ricerca, l’evidenza scientifica sono e debbono essere il fil rouge di ogni applicazione clinica, la condivisione e l’alleanza terapeutica il collante della condotta in ambito sanitario.In questo scenario complesso ed avvincente si pone l’evento scientifico dal titolo “ La sanità che cambia, ruoli e sinergie istituzionali”, che vuole essere un momento di incontro e confronto tra clinici, farmacisti, manager e istituzioni al fine di condividere un percorso di salute gestione e formazione.

RS

dr.ssa Carla Riganti

DESTINATARI. Il corso ECM (a titolo gratuito) è rivolto a n. 80 Professionisti Sanitari tra le seguenti figure: Farmacisti – medico specialista in: cardiologia – medicina interna – igiene – geriatria

CREDITI: L’ottenimento dei 6 crediti formativi è subordinato alla partecipazione al corso per l’intero monte ore e alla compilazione corretta del test di verifica per il 75% delle domande.

BROCHURE WEB

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28.10.2016 – LE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (MICI)TRA APPROPRIATEZZA E SOSTENIBILITA’

Napoli, Holiday Inn – 28 ottobre 2016

La malattia di Crohn colpisce 150.000 pazienti in Italia. Questa malattia si presenta generalmente nel paziente giovane (tra i 20 e 40 anni), per cui essa è una patologia che segna il corso della vita del paziente che ne soffre. Sebbene l’eziologia delle IBD sia ancora sconosciuta, l’ipotesi più accreditata è che un agente esterno determini, in un soggetto geneticamente predisposto, un’inappropriata risposta immune.

La gestione dei pazienti affetti da questa malattia, richiede personale dedicato con ampia esperienza specifica nella gestione di queste malattie. Lo scopo della formazione, prevede che si venga a creare un gruppo di lavoro paritetico, di persone, tra loro affiatate e pronte a condividere le proprie esperienze lavorative favorendo lo scambio e l’approfondimento di queste conoscenze cliniche utili ad individuare i migliori percorsi terapeutici nella cura delle IBD (inflammatory bowel disease).

E’ per questo motivo che l’iniziativa si avvarrà dell’esperienza di gastroenterologi dedicati alla Medicina di Famiglia e coinvolti nell’assistenza territoriale, al fine di ottenere, un proficuo scambio di opinioni e il consolidamento di una strategia comune nella cura alle IBD.

Destinatari dell’iniziativa aperta a 60 discenti tra:

  • Farmacisti
  • Medici chirurghi con specializzazione in Medicina di Base, Gastroenterologia, Medicina Interna, Ematologia, Malattie metaboliche e diabetologi, Igiene epidemiologia e sanità pubblica

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01.07.2016 “Parodontite e Malattie Sistemiche”

Salerno, Centro Odontoiatrico –  via E. Bottiglieri, 13

I batteri responsabili della parodontite, cosi come le loro tossine, entrano facilmente nella circolazione sanguigna attraverso i capillari dilatati per l’infiammazione. Alcuni batteri possono sfuggire al controllo del sistema immunitario e colonizzare altre strutture anatomiche, anche molto lontane dalla bocca.

Nell’ultimo decennio la ricerca ha sottolineato sempre più la correlazione tra molte patologie sistemiche e la malattia parodontale, che si comporta – in tal senso – come una vera e propria malattia focale.

Scopo del seminario è sensibilizzare i medici di base e gli specialisti nelle discipline competenti sulle correlazioni tra le rispettive patologie, al fine di istruire piani di trattamento più globali e quindi più efficaci ed efficienti nell’interesse dei pazienti.

Destinatari dell’iniziativa

Il corso ECM (a titolo gratuito) è rivolto a n. 40 Professionisti Sanitari, provenienti dalla Regione Campania, tra le seguenti figure:

  • Medici chirurghi specializzati in Medicina di Base, Ginecologia, Cardiologia, Endocrinologia e Malattie Metaboliche;
  • Odontoiatri

Programma Seminario

scheda iscrizione

19/21 maggio 2016 – XIV Congresso Nazionale CARD Italia

“Aderenza alle terapie ed appropriatezza organizzativa nel distretto”

Napoli, Palazzo Caracciolo

Il tema dell’appropriatezza è da sempre un motivo dominante nelle attività scientifiche di Card. Un’appropriatezza che si deve manifestare a 360° ricomprendendo sia l’aspetto prestazionale che quello organizzativo.

L’aderenza del paziente al trattamento farmacologico gioca un ruolo importante per il successo dell’intervento terapeutico, soprattutto nelle condizioni croniche e in particolare nelle malattie cardiovascolari, endocrino metaboliche, e oncologiche. Infatti, la scarsa aderenza può avere effetti molto gravi anche in termini di morbilità e mortalità.

La “fuga” dalle cure porta danni al sistema, al paziente, al medico che lo cura e all’Azienda che produce quel farmaco che, a causa della mancata assunzione regolare, può paradossalmente risultare non efficace.

Il problema ha dimensioni enormi e va affrontato con interventi specifici pluri-professionali e multidisciplinari.

Il Congresso Nazionale di Napoli, pertanto, cercherà di coniugare principi ed esperienze nella migliore tradizione di Card Italia, dando risalto alle buone pratiche ed alle analisi accreditate sui temi proposti.

Responsabili Scientifici: Gilberto Gentili, Paolo Da Col, Antonino Trimarchi, Gennaro Volpe

Destinatari dell’iniziativa: tutte le professioni sanitarie

La partecipazione è aperta ad un massimo di 300 discenti.

Quota di iscrizione:

  • Associati CARD e specializzandi: euro 150 + IVA
  • Non associati: euro 300 + IVA

MODALITA’ DI ISCRIZIONE (leggere con attenzione)

Le iscrizioni saranno gestite dalla segreteria organizzativa K Link.

E’ possibile iscriversi provvedendo al versamento della quota di iscrizione a mezzo bonifico bancario anticipato intestato a: K Link s.r.l. IBAN IT 72 F 02008 03463 000401374948, e inviando la presente scheda (compilata in ogni sua parte) al numero di fax 081 19324724 o alla casella mail dedicata iscrizioni@klinksolutions.it

Si ricorda che la quota versata dovrà essere IVA inclusa e che è necessario indicare nella causale di versamento: NOME – COGNOME dell’iscritto e titolo dell’evento “CARD NAZIONALE”.

Per ulteriori informazioni è possibile collegarsi anche al sito www.klinksolutions.it o scrivere alla casella di posta iscrizioni@klinksolutions.it

19.05.2016 – Il ruolo della CARD nei modelli organizzativi di vaccini

Napoli, Palazzo Caracciolo

Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti fondamentali a disposizione della Sanità Pubblica per l’attuazione di un’efficace attività di prevenzione e contrasto alle malattie gravi; su larga scala, infatti, consentono non solo il controllo delle malattie prevenibili, ma anche l’eliminazione e addirittura l’eradicazione dell’infezione a livello mondiale, come già accaduto ad esempio per il vaiolo e (prossima al traguardo) per la poliomielite.

La disponibilità di nuovi vaccini efficaci e sicuri, se da un lato rappresenta un’ulteriore opportunità di protezione individuale, dall’altra comporta nuove problematiche, in particolare derivanti dal maggior impegno finanziario nel sostenere le spese aggiuntive per l’acquisto di vaccini, la formazione del personale e l’informazione al pubblico.

La logica conseguenza di quanto sopra esposto, porta a ritenere che i programmi di immunizzazione debbano essere parte integrante di un sistema sanitario solido che promuova un approccio alla prevenzione delle malattie, coordinato e multidisciplinare.

In considerazione del ruolo del Distretto Sanitario, scaturisce con tutta evidenza l’importante attività di un organismo come la CARD nel perseguire l’ambizioso obiettivo di un coordinamento su scala Nazionale

Convegno rivolto a 40 professionisti sanitari tra le seguenti figure:

  • infermiere
  • medico chirurgo (tutte le specializzazioni)

Programma

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21/22 aprile 2016 – Trattamento farmacologico della schizofrenia, dalla ricerca alla ricaduta sulla qualità di vita

Napoli, Policlinico Università Federico II e Royal Continental Hotel

Gli antipsicotici rappresentano la pietra miliare del trattamento farmacologico della schizofrenia e nonostante siano trascorsi più di cinquant’anni dall’introduzione del primo neurolettico in terapia il meccanismo principale responsabile dell’azione anti-psicotica di questi farmaci è tuttora il blocco o occupazione del recettore dopaminergico D2R.

Di contro negli ultimi anni sono progressivamente aumentate sia le informazioni sui meccanismi fini intracellulari che vengono elicitati dall’azione primaria sui recettori dopaminergici sia l’attenzione per nuovi possibili target e strategie di trattamento in particolare per il primo episodio il cui esito potrebbe influenzare significativamente la traiettoria del disturbo.

Modalità di presentazione didattica

  1. Lezioni frontali con modalità di tipo interattivo: ciascuna presentazione sarà organizzata intorno a domande chiavi che richiederanno un diretto coinvolgimento dei discenti
  2. Simulazione di attività di laboratorio di tipo sperimentale

DESTINATARI DELL’INIZIATIVA:

  • Farmacista (ospedaliero e territoriale)
  • Medico Chirurgo con specializzazione in Psichiatria

Aperto a 40 partecipanti

Programma web

15/04/2016 – La gestione di una Azienda Sanitaria tra organizzazione e contenimento dei costi. La responsabilità civile e penale dei “Decisori”

Pescara, Ex Fabbrica AURUM, Largo Gardone Riviera, Sala Tosti

ID ECM 156469

L’appropriatezza clinica rappresenta un parametro fondamentale nella gestione dei pazienti, in quanto da essa dipende l’efficacia di un percorso terapeutico e, più in generale, la qualità della salute della popolazione. L’appropriatezza clinica rappresenta un elemento imprescindibile di efficienza ed efficacia di un sistema sanitario, in quanto molto spesso, proprio da essa derivano quelli che vengono definiti “casi di malasanità”, ovvero eventi che, spesso ancora prima di qualsiasi verifica della realtà dei fatti, creano un grave danno di immagine per l’organizzazione sanitaria, con ricadute giudiziarie importanti.

Basti pensare che in Italia, negli ultimi dieci anni, le rivendicazioni giudiziarie ed extragiudiziarie in materia di malasanità sono aumentate dal 200% al 500%. Ogni anno sono circa 34.000 le denunce per danni subiti in strutture sanitarie, contro singoli medici e/o contro ospedali e cliniche private.

In tale contesto la perdurante esigenza di razionalizzazione della spesa pubblica, riduzione dei costi di gestione e ottimizzazione delle risorse disponibili, impongono una maggiore “attenzione e responsabilizzazione” a tutte le figure sanitarie coinvolte in processi decisionali: dal clinico al farmacista, dal direttore generale al direttore sanitario. Il farmacista, è chiamato ad instaurare un dialogo paritetico con il medico sinergicamente improntato al raggiungimento di un duplice risultato: razionalizzazione della spesa e miglioramento della qualità del servizio sanitario.

Cosi delineato il quadro, si possono facilmente intuire i riverberi che esso potrebbe destare: innalzamento del livello di responsabilità di tutte le figure interessate in un percorso terapeutico, a titolo di concorso, a rispondere penalmente e civilmente per i danni cagionati al paziente.

L’obiettivo del corso sarà dunque orientato a scandagliare i possibili profili di responsabilità, focalizzandosi sulla distinzione, di matrice civile ma “prestata” altresì al diritto penale, tra colpa grave e colpa lieve, alla luce delle rilevanti novità introdotte dalla Legge n. 158/2012 (c.d. Legge Balduzzi).

DESTINATARI DELL’INIZIATIVA:

  • FARMACISTA (ospedaliero, territoriale)
  • MEDICO CHIRURGO (tutte le specializzazioni)

APERTO A MAX 50 PARTECIPANTI.

programma web