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4 dicembre 2014, Sala congressi Grand Hotel Parker’s, Napoli

ID 11965

Razionale scientifico

La ricerca clinica nel campo della terapia di sepsi severa e shock settico in terapia intensiva, ha evidenziato, anche recentemente, che l’applicazione tempestiva di alcuni interventi di base può ridurre significativamente la mortalità, fino a incidenze inferiori al 30%. Tra questi interventi, lo stretto controllo del bilancio fluidico e della perfusione d’organo, nonché la somministrazione di antibiotici, risultano di primaria importanza nelle prime ore dalla diagnosi. Tuttavia, le mortalità rimangono ancora elevate, anche sopra il 50%, in quei pazienti che non mostrano una risposta clinica apprezzabile alle terapie convenzionali. In modo particolare la somministrazione di alti dosaggi e per tempi prolungati di vasopressori è associata con mortalità crescenti. Ad oggi, poche alternative terapeutiche si sono rivelate efficaci in questa sotto-popolazione di pazienti diagnosticati in terapia intensiva di shock settico refrattario alla terapia convenzionale. Tra queste terapie emergenti, la rimozione mirata dell’endotossina batterica mediante emoperfusione su polimixina-B viene descritta in letteratura essere efficace per pazienti ben selezionati in termini di origine della sorgente settica e timing. L’esperienza d’uso dell’emoperfusione su polimixina-B ha avuto origine in Giappone, ma estendendosi poi a molte nazioni nel mondo, così come i contributi alla sua conoscenza. In Italia l’esperienza risale al 2003 e in questi undici anni molti gruppi di ricerca si sono impegnati per raffinare l’identificazione dei sintomi e delle risposte cliniche utili a selezionare nel miglior modo possibile il paziente da sottoporre a questa terapia extracorporea, anche al fine di ottimizzare le risorse dei reparti coinvolti. Con questo incontro formativo ci proponiamo di raccogliere ed esporre i progressi raggiunti nella conoscenza di questa opzione terapeutica, nel tentativo di unificare le esperienze e tradurle in suggerimenti per pratica clinica quotidiana.

I fruitori dei contenuti del convegno saranno:

– medici chirurghi (Discipline di interesse: Anestesia E Rianimazione, Nefrologia, Microbiologia, Medicina Interna, Medicina E Chirurgia Di Accettazione E Di Urgenza, Patologia Clinica)

– biologi.

In allegato il programma con tutte le informazioni e la scheda di iscrizione da spedire alla segreteria organizzativa.

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